Lorela Sejdini tra Musica e Lifestyle Blogging

a cura di Giacomo Baudi

Ciao Lorela, e benvenuta tra le pagine virtuali di Spazio Jazz! Oltre alla passione per la musica sei anche una studentessa universitaria. Da cosa deriva il tuo interesse per il diritto e le istituzioni?

Ciao! Grazie per questa intervista, per me è un grande piacere!

Anche se nella mia vita la musica ed il canto occupano una grande parte, sono una persona abbastanza eclettica, mi piace conoscere ed imparare cose nuove – come le lingue o viaggiare.

Ho sempre avuto un grande senso del diritto da quando ero molto piccola, ogni volta in cui vedevo delle situazioni di conflitto con trattamenti iniqui mi arrabbiavo anche se io non c’entravo. Crescendo ho accresciuto una certa passione per la geopolitica ed il diritto internazionale, pertanto ho scelto di proseguire i miei studi nel campo del diritto transnazionale. Il mio indirizzo di studi ha un mix di diverse discipline, tra cui il diritto (le materie più pesanti a mio avviso – tipo il diritto privato, penale, commerciale ecc.), scienze politiche ed economiche.

La tua famiglia è originaria dell’Albania ma sei cresciuta in Val di Susa. Ti piace la vita in valle?

Vi siete informati benissimo! I miei genitori sono nati entrambi a Tirana, la capitale dell’Albania, un paese a cui sono fortemente legata e in cui mi sento sempre a casa. Per questo devo ringraziare in primis i miei genitori ed i miei parenti, i quali sono sempre così vicini e calorosi. Di questo paese anche se non ci sono nata conosco molto, partendo dalla lingua ed arrivando alla storia, ogni volta che ci vado per le vacanze aggiungo alla mia lista la visita a dei siti nuovi, in cui imparo sempre di più sulla storia dei miei antenati. Il mio motto preferito infatti è “se rispetti ed ami le tue origini sarai in grado di rispettare ed apprezzare le altre culture”. Sono nata e cresciuta a Susa, una piccola città che da il nome alla valle, nonostante il fatto che io sia molto affezionata a questo luogo, mi piace di più la vita in città più grandi. La valle è troppo tranquilla per una ragazza della mia età!

Hai partecipato a The Voice of Albania: come mai hai scelto questa opzione e non un talent italiano?

In realtà il tutto è nato per gioco, ero in vacanza in Albania e si sono svolti dei casting per la prima edizione del programma. I miei genitori mi hanno spinto a provare e l’esito è stato diverso da quello che mi aspettavo, diciamo che questo programma mi ha fatto capire cosa concretamente cercavo da me stessa e dalla mia passione. Al tempo ero molto piccola, quindi ovviamente lo avevo preso come un gioco, ero entrata al programma senza avere un minimo di preparazione a livello teorico e la maggior parte dei ragazzi partecipanti erano figli di artisti o ragazzi che studiavano la musica da quando erano nella culla. Quindi mi sono scontrata con un ambiente molto competitivo. Successivamente al talent sono arrivate molte proposte di collaborazioni artistiche ed altre partecipazioni a contest, come “Senza etichetta” presieduta dal maestro Mogol, di cui sono stata finalista. Diciamo che in Italia ho provato diverse volte a partecipare in dei talent ma nei casting sono molto aspri e pretendono sempre molto. Certe volte ci si chiede come mai arrivano alle fasi televisive personalità completamente mediocri infatti, forse non bisognerebbe essere così esigenti da se stessi.

Cosa ne pensi in generale dei talent show?

Non sono una persona che guarda molto la televisione, non mi piace. Ho vissuto anche in prima persona l’emozione dei programmi televisivi. Ho avuto spesso il peso di essere di fronte a migliaia di telespettatori (anche in giro per l’Europa ed il mondo, grazie alla selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest, “Festivali i Kenges”). Il tutto è bellissimo, consiste in qualche minuto di attenzione per te, nel quale senti il cuore battere in gola dall’emozione ma è piacevolissimo se è una cosa che ami fare. Nel complesso ho un atteggiamento abbastanza critico nei confronti dei talent show, perché spesso le persone si presentano non per fare un qualcosa che li appassiona, ma semplicemente per farsi vedere e diventare famosi. Tutto questo svilisce il senso del talent in sé, a mio avviso questi programmi dovrebbero essere uno strumento per comunicare con il pubblico attraverso questa bellissima arte. Ci sono un sacco di casting dei talent show che mi emozionano e questi sono quelli che per l’appunto non hanno come fine principale la fama.

Ti definisci “songwriter” oltre che cantante. Ti occupi personalmente della scrittura dei testi e della composizione dei tuoi brani?

Oltre a cantare scrivo e compongo i miei pezzi, ne ho molti ancora non completati o altri completati ma non ancora pubblicati. Il processo di scrittura e composizione è avvenuto gradualmente nel tempo, non è nato subito, diciamo che è arrivato attraverso lo studio della teoria musicale e con l’esperienza.

Cosa c’è alla base del tuo processo creativo?

La canzone con la quale ho partecipato l’anno scorso al Festival i kenges è una mia creazione, dalla musica alle parole, è stata frutto di un processo creativo abbastanza lungo. Spesso tiro fuori un po’ di me stessa nelle canzoni che creo, ed infatti lo si nota per il fatto che sembrano seguire un unico filo conduttore nel contenuto.

Spesso parlo del rapporto con se stessi, del rapporto che si ha con gli altri, del senso della vita e dell’attaccamento ad essa ed ovviamente anche di amore.

Recentemente ho avuto il grande piacere di collaborare con Roberto Cileone, il quale ha composto un brano di cui ho scritto il testo. Lo abbiamo registrato ed a breve uscirà il videoclip. La canzone si intitola “Coming Back” (tornando indietro) e tratta di un rapporto d’amore vissuto in maniera molto intensa ma caotica, infatti i due innamorati non stanno più insieme ma c’è ancora del sentimento e c’è una sorta di tira e molla.

Sei anche molto attiva sui social networks, in particolare in qualità di fashion e beauty blogger. Quanto è importante per te la comunicazione per un artista nell’era digitale? E quanta attenzione poni sui contenuti da pubblicare?

In realtà non mi definisco propriamente così, è ironico anche se probabilmente lo avrete visto dai miei profili. Il tutto è abbastanza semplice, perché già all’inizio vi ho detto che sono molto eclettica e mi piace imparare cose nuove. Infatti oltre alla musica, al diritto c’è anche la passione per molte altre cose tra la moda. È capitato abbastanza casualmente, perché ho un profilo instagram abbastanza seguito e che curo , quindi mi è capitato spesso di ricevere delle richieste da parte di marchi anche di moda di vestire i loro abiti per fotografarli e pubblicarli nei miei social. Non è un lavoro ma una passione. È divenuta una cosa abbastanza costante quindi ecco come sono giunta ad aprire un blog su richiesta di alcuni amici. Non lo uso molto ma dovrei, ecco.

A mio avviso tutto quanto è online al giorno d’oggi, quindi se le persone ti notano sui social devi avere comunque attenzione sui particolari come lo stile, la moda e la tua apparenza in generale. Nel mio caso, in quanto artista è molto importante difatti non nego che curo molto quell’aspetto e che ci tengo.

Hai anche partecipato a due edizioni del Festival I Kenges, da molti considerato la versione albanese del Festival di Sanremo nostrano. Quest’anno hai preferito dedicarti ad altro?

Festival i Kenges, che definirei meglio come la sorella del Festival di Sanremo,  è stata una grande emozione e non precludo la possibilità di altre partecipazioni. Quest’anno ho dovuto staccare un attimo la spina per dedicarmi allo studio ed alla conclusione del mio percorso universitario in triennale, in quanto il mio piano è quello di iscrivermi alla magistrale per diritto europeo in lingua inglese. Ho avuto modo di seguire il Festival i kenges qualche giorno fa e tutte le emozioni passate sono emerse, mi sono sentita abbastanza strana nel guardarlo da fuori e non esserci. Anche se ho deciso di dedicarmi per un periodo agli studi non posso stare a lungo lontana dalla musica e dal canto, è come togliere l’acqua ad un pesce, infatti spesso mi sono esibita live in alcuni locali del Torinese.